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Café Paris e atmosfere da Belle Époque
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Alessandria: mercoledì 12 marzo, ore 17, al "Vivaldi"
Dopo il tributo flautistico al compositore tardo romantico Emil Kronke di mercoledì 5 marzo, verrà celebrato mercoledì 12 marzo alle 17 in Auditorium Pittaluga (via Parma, 1 - Alessandria) "il musicista della Belle Époque" Reynaldo Hahn (1874-1947) con un concerto interamente a lui dedicato dal titolo Café Paris Reynaldo Hahn e Marcel Proust Storie, Mélodies e Aneddoti del compositore francese Reynaldo Hahn a 150 anni dalla nascita.
A raccontare e interpretare i testi relativi ad Hahn - compositore, direttore d'orchestra, critico musicale e pianista venezuelano naturalizzato francese - sarà il baritenore docente di canto barocco Mirko Guadagnini, accompagnato dal docente di pianoforte Gianmaria Bonino che eseguirà i brani: Néère, Cimetière de campagne, Nocturne, Chanson d’automne, L’énamourée, Les cygnes, Si mes vers avaient des ailes, Fêtes galantes, Dernier voeu, La bonne chanson. Il concerto sarà introdotto dagli allievi di canto Danilo Pastore e Chiara Pontoriero accompagnati al pianoforte da Adriano Delucchi e Filippo Borca, che intoneranno rispettivamente i brani À Chloris + L’Heure exquise e Venezia.
NOTIZIE SU REYNALDO HAHN
Reynaldo Hahn nasce a Caracas nel 1874. La mamma Maria Elena è di origine basca, il padre Carlos è nativo di Amburgo, di famiglia ebrea olandese, un imprenditore di successo che avrà un ruolo fondamentale per la costruzione del Teatro Caracas inaugurato nel 1854 con l’Ernani di Verdi. Reynaldo è l’ultimo di 13 figli ed è l’unico che imbocca la via dell’arte. La famiglia Hahn, verosimilmente caduta in disgrazia a causa del nuovo governo, salpa nel 1878 per l’Europa e si stabilisce a Parigi, dove Reynaldo inizia gli studi musicali, dimostrando grandi abilità sia al pianoforte che nel canto. All'età di 8 anni compone la sua prima melodia. Entra nel Conservatorio di Parigi all'età di 10 anni, avendo come insegnanti Jules Massenet, Charles Gounod e Camille Saint-Saëns.
Il “Dio delle mélodies” secondo il critico dell’epoca Adolphe Brisson, “Musicista della belle èpoque” e “seducente dagli occhi bruniti di languore” come lo definisce Matilde Bonaparte nel 1903.
L’ambiente proficuo per Reynaldo Hahn sono i salotti della Parigi di fine secolo. Sì, Parigi, una città febbrile, vivace, esaltante, intellettuale, spirituale, nervosa, eccitata, briosa, spensierata e totalmente ubriaca di gioia di vivere della Belle Epoque.
Ed è proprio nel salotto della pittrice Madeleine Lemaire che Reynaldo Hahn esegue per la prima volta il ciclo CHANSONS GRISES ed è qui che Hahn incontrerà per la prima volta un giovanissimo MARCEL PROUST.
Con Reynaldo Hahn fu un rapporto di grande stima. Furono amanti e poi amici, Proust e Hahn si influenzarono a vicenda nella musica e nella letteratura. Ma è soprattutto attraverso i loro dibattiti e disaccordi che Proust costruirà il suo pensiero musicale e lo infonderà nel suo capolavoro.
L'importanza di questo autore, considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura mondiale, è legato alla potenza espressiva della sua originale scrittura, ed alle minuziose descrizioni dei processi interiori, legati al ricordo e al sentimento umano; la Recherche infatti è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù. Senza dimenticare i molti saggi e poesie di rara bellezza.
Con Hahn sarà un’amicizia che durerà fino alla morte di Proust nel 1922, Hahn sarà l’ultimo amico presente nel momento della sua morte.
CONOSCIAMO GLI ARTISTI
Mirko Guadagnini (foto)
Grazie alla sua voce calda e versatile, il suo repertorio spazia dalla musica barocca a quella liederistica fino alla musica contemporanea. A partire dal 1998 la sua carriera è tutta in ascesa collaborando con direttori di fama mondiale come Riccardo Muti, Zubin Metha, Bruno Campanella, Roberto Abbado, M. Whun Chung, Donato Renzetti, Evelino Pidò, J. E. Gardiner, Marcello Viotti, Kasushi Ono, Daniele Rustioni, Claus Peter Flor.
La carriera solistica lo porta a cantare nei teatri più importanti come il Teatro alla Scala, Châtelet a Parigi, Nazionale di Praga, Regio di Torino, Cuvilliès di Monaco di Baviera, Opéra di Lione, Opera di Seul, Opéra di Montecarlo, La Fenice di Venezia, Concertgebouw di Amsterdam, Comunale di Bologna, Verdi di Firenze, Comunale di Firenze, Grand Theâtre di Ginevra, Comunale di Modena, Seattle Theatre, Opéra di Montpellier, Auditorio di Madrid, l’Opera di Roma.
Intensissima è l’attività concertistica con orchestre di fama mondiale: Orchestra del Teatro alla Scala, Radio France, Freiburger Orchester, Mozarteum Orchester, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Rivoluzionaria e Romantica, Accademia Bizantina, L’Europa galante, Les Arts Florissants, La Venexiana, Orchestra della Toscana, Orchestra del Maggio Fiorentino, I Pomeriggi musicali, Orchestra della Valle d'Itria, La Verdi di Milano.
È fondatore e direttore artistico del Festival Liederiadi, prima e unica stagione di Lieder in Italia che si svolge a Milano dal 2007, dove si sono esibiti grandi interpreti della musica vocale da camera che hanno eseguito i cicli liederistici più famosi ma soprattutto rarità assolute di un repertorio poco esplorato ma di grande bellezza.
È docente di Canto Barocco presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria.
Gianmaria Bonino
Si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Milano con Lydia Arcuri, al Conservatorio di Lucerna con il M° Myeczislaw Horszowski, al Conservatorio Superiore di Winterthur (CH) e in clavicembalo al Conservatorio di Genova con Alda Bellasich. Ha suonato come solista in Italia e all’estero in particolare per la Società GoG di Genova, per i Concerti di Autunno di Bergamo, per il Teatro di Trieste, per la Società dei Concerti di Milano, inoltre per il Conservatorio di Mosca, nonché negli Stati Uniti, dove nel 1992 ha ottenuto il terzo premio nel concorso indetto dalla Bach Society a Washington D.C. sulle “Variazioni Golberg”. Ha suonato come solista e in formazione in Festival internazionali come quello di Lubiana, il Festival dei Suoni del Mediterraneo, il Floraisons Musicales in Chateauneuf-Du-Pape e altri. Fondatore, nel 2011, della “Camerata Mistà” e dei “Musici di Vivaldi”, insieme al violinista Glauco Bertagnin ha tenuto in formazione concerti per prestigiose istituzioni.