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Monumenti aperti con il FAI Casale

Sabato 23 e domenica 24 marzo,per la prima volta le carceri
Le Giornate FAI di Primavera sono giunte alla 32ma edizione: apriranno a Casale e in Monferrato nel fine settimana, sabato 23 e domenica 24 marzo, luoghi solitamente chiusi o poco accessibili al grande pubblico con visite guidate di studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti.
La Delegazione di Casale, guidata da Cristina Debernardi Bonzano, aprirà quattro siti: tre in città e uno a Pontestura.
A Casale le Carceri settecentesche di via Leardi chiuse da quasi cinquant’anni riapriranno le porte per svelarsi grazie agli Apprendisti Ciceroni del Balbo (sabato 15.00-17.30 e domenica 10.00-12.30 e 15.00-17.30). Il Palazzo Leardi con gli Apprendisti Ciceroni dell’istituto che faranno rivivere personaggi legati alla storia del luogo (sabato 15.00-18.00 e domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00) e l’antico Ospedale di Caritá, (Casa di Riposo) alla scoperta dell’architettura, della storia e del ricco archivio con gli Apprendisti Ciceroni del Leardi (sabato 10.00-12.00 e 15.00-18.00; domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00).
A Pontestura i tesori della chiesa parrocchiale di Sant’Agata saranno illustrati dai piccoli Apprendisti Ciceroni della scuola primaria e secondaria di primo grado (sabato 14.00-16.30 e domenica 9.30-11.00 e 14.30-17.30. Al termine delle visite di domenica ci sarà una Meditazione musicale a cura della Corale di Cerrina.
Il gruppo «Terre di Aleramo», presieduto da Mario Degiovanni, aprirà a Occimiano la chiesa del SS. Nome di Gesú e del Rosario nel ricordo di Stefano Guazzo (sabato 10.00-12.30 e domenica 15.00-17.30) e a Ticineto le chiese di S. Pietro Martire, della SS. Annunziata e dell’Assunzione di Maria Vergine con le opere di Pietro Francesco Guala (sabato 10.00-12.30 e domenica 15.00-17.30). Visite guidate degli Apprendisti Ciceroni delle rispettive scuole secondarie di primo grado «Don Milani».
Dionigi Roggero
FOTO. Carcere di Casale, cappella
-PER SAPERNE DI PIU'-
-CASA DI CARITA'
La Casa di Carità sorge nel centro storico di Casale Monferrato.
È la più antica casa di riposo del Piemonte nella sede originaria; in 300 anni di storia ha accolto i poveri, gli ammalati, i fragili della società (secondo i decreti di Vittorio Amedeo II teorizzati ne "La Mendicità Sbandita" edito nel 1717, e ha dato accoglienza e istruzione (con la scuola elementare e di musica, i laboratori di mestieri) agli esposti e orfani garantendo un inserimento dignitoso nella società.
L'edificio è sede dell'antico Ospedale della Congregazione di Carità (fondata il 15 gennaio 1721) costruito nel 1744 su progetto dell'arch. Bernardo Vittone come esempio di architettura sanitaria secondo i dettami della progettazione settecentesca (grandi arcate, lunghi corridoi, saloni, cortili con sapiente studio di aria e luce per la salubrità degli ambienti).
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
La visita permette la scoperta del cortile settecentesco con le arcate, delle facciate interne dell'edificio, del giardino, dei busti dei benefattori. Si potranno ammirare lo scalone vittoniano, il monumentale ingresso sulla piazza cittadina, la chiesa della Madonna della Pietà con la seicentesca Madonna del Rosario proveniente dalla Cittadella e la ruota degli esposti. Sarà allestita una mostra per l'occasione negli spazi interni.
-CARCERI DI CASALE
Il carcere di Casale Monferrato si affaccia da un lato sulla centrale via Leardi al numero civico 37, dall'altro sulla vasta area verde dei giardini pubblici della città. Poco distante dalla stazione ferroviaria, è facilmente raggiungibile a piedi dalle piazze Castello e Cesare Battisti, dove è possibile usufruire di un ampio parcheggio automobilistico libero e a pagamento.
L'edificio carcerario venne costruito dall'ingegnere Francesco Benedetto Feroggio, nato a Torino intorno al 1760, figlio del più noto architetto e ingegnere Giovanni Battista, progettista delle carceri di Alba (1771), Asti (1772), Biella (1780) e Acqui Terme (1789). Ultimati gli studi aveva acquisito nel 1782 il titolo di architetto civile e di misuratore, seguito due anni dopo da quello di architetto idraulico. Portano la sua firma e le date del 1791-1792 i disegni per le Carceri Giudiziarie di Casale Monferrato, una commessa in realtà affidata al padre Giovanni Battista, molto malato e che egli aveva affiancato nelle ultime realizzazioni e soprattutto nella direzione dei cantieri. Balzato agli onori della cronaca nel febbraio 1975 per Renato Curcio.
Il complesso carcerario, completato solo nel 1808, era sorto sulla grande spianata liberata dalla distruzione dei bastioni settentrionali della Cittadella demolita nel 1695 e utilizzata come Campo di Marte e Piazza d'Armi, oltre che grande spazio per le fiere e il mercato del bestiame. È frutto della settecentesca revisione radicale dei presupposti e dei metodi punitivi, che comporta la nascita di una edilizia con caratteri funzionali al fine di umanizzare le condizioni delle carceri.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
La fabbrica si sviluppa in maniche regolari collegate ad angolo retto che prospettano su una corte chiusa e recintata, che rispecchia il modello monastico. Sarà possibile visitare per la prima volta, dopo la chiusura nel novembre 1988 e il passaggio di proprietà al Comune di Casale nel maggio dello scorso anno, le celle, il teatrino e la cappella dove era esposto il quadro con la cruenta immagine della «Decollazione del Battista», oggi conservato al Museo Civico di Casale a attribuito al pittore milanese Melchiorre Gherardini detto il Ceranino (1607-1688). La parete absidale della cappella, officiata fino alla chiusura del carcere dai sacerdoti della Missione, venne restaurata dal pittore casalese Gino Cappa nel 1949.
-PALAZZO LEARDI, CASALE
Palazzo Leardi si affaccia da un lato sulla centrale via Leardi al numero civico 1, dall'altro su via Mellana e dall'altro ancora su via Mameli. Il Palazzo è ubicato nel centro storico di Casale Monferrato, non distante dalla stazione ferroviaria e a ridosso degli splendidi e antichi giardini pubblici.
Il Palazzo, ubicato nel centro storico di Casale, fu costruito alla fine del ‘700 dal conte Diego Leardi, opera forse del Magnocavallo. La contessa Clara Coconito di Montiglio, vedova di Giulio Leardi, nel suo testamento dispose che alla sua morte Palazzo Leardi diventasse proprietà del Municipio, per trasformarlo in Istituto e convitto "...a beneficio dei giovani appartenenti alla classe meno agiata".Così,nel 1858, nacque il primo Istituto tecnico d'Italia. Palazzo Leardi narra molte storie: Luigi Leardi e sua madre Clara furono illuminati dalle idee progressiste di Carlo Vidua,viaggiatore e esploratore Nelle sue aule sono passati insigni personaggi: il primo Preside fu Pio Rosellini, il cui famoso erbario, "Flora Monferrina" è conservato nell'Istituto.
Al momento della donazione della contessa Clara, il fabbricato era costituito solo dalla metà della facciata che oggi guarda via Leardi, sviluppandosi verso via Mameli. Il terreno rimanente era ed è ancora circondato da un muro di cinta che racchiude il giardino e la porta della chiesa di S. Maria Maggiore di Piazza, fatta ricostruire dal conte Leardi nel 1826.Tra il 1858 e il 1860 venne completata la manica su via Leardi, e tra il 1865 e il 1866 fu realizzata la manica su via Mellana.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Le Giornate FAI propongono un' accurata visita guidata che permette di scoprire le caratteristiche architettoniche e artistiche del Palazzo, come il maestoso androne con la statua di Filippo Mellana, lo scalone realizzato con la tecnica del trompe l'oeil, l'aula insegnanti, con esposizione di disegni della scuola del Bistolfi e di antiche strumentazioni di agrimensura, l'Aula magna, un tempo salone d'onore nonché la possibilità di incontrare alcuni dei personaggi che vi hanno vissuto.
-PONTESTURA, PARROCCHIALE
La chiesa parrocchiale di Pontestura (AL), dedicata a Sant'Agata, sorge al centro dell'antico borgo sorto sulla riva del fiume PO.
La chiesa parrocchiale di Sant'Agata ha origini molto antiche: le prime attestazioni risalgono al XII - XIII secolo. Fra il 1200 e il 1449 appartiene ai potenti canonici di Santa Croce di Mortara, poi passa ai Canonici Lateranensi che acquisiscono anche il Santuario mariano di Crea, sotto la cui protezione finisce la nostra chiesa. Questi passaggi comportano diverse trasformazioni architettoniche avvenute nel corso dei secoli. La struttura risente anche di quanto fatto in epoche successive, soprattutto nel 1700. Anche nella prima metà del XX secolo vengono condotti importanti lavori di restauro che modificano l'aspetto della volta e delle colonne all'interno e della facciata.
Nel 1911 la chiesa venne elencata tra gli edifici monumentali nazionali, con segnalazione della vasca battesimale per immersione. La facciata, in mattoni a vista e corsi di arenaria, è tripartita da quattro robuste paraste e culmina con cinque pinnacoli in cotto. Coronamento ad archetti sagomati intrecciati in cotto, che corrono anche lungo le pareti laterali. La chiesa ha un solo ingresso principale, un bel portone scolpito in legno, circondato da un portale formato da due colonnine di pietra da cantone che si uniscono in un arco a sesto acuto. Interno grandioso a tre navate, divise da pilastri cruciformi. Altare maggiore e balaustra settecenteschi in marmi policromi. L'altare rivolto al popolo è costituito da una vasca in pietra scolpita che serviva per il battesimo ad immersione. La chiesa possiede tre tele del Moncalvo, due di Pier Francesco Guala e altre tele seicentesche; statue e reliquiari in legno del 1700.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
La chiesa è in realtà sempre aperta, ma nella Giornata FAI di Primavera si propone una accurata visita guidata che permette di scoprire le caratteristiche architettoniche e artistiche altrimenti non facilmente individuabili. Per coloro che lo desiderano sarà possibile un visita virtuale del castello (demolito) che si terrà nel teatro Verdi di Pontestura in Piazza Castello, 19. Domenica alle ore 17.30 in chiesa ci sarà una meditazione musicale a cura della Corale di Cerrina
INIZIATIVE SPECIALI
Alle ore 17.30 di domenica 24 marzo, al termine delle visite accompagnate dai giovanissimi apprendisti, all'interno della chiesa di Sant'Agata, ci sarà una meditazione musicale a cura della CORALE DI CERRINA diretta dal Maestro Renzo Alemanno
VISITE A CURA DI
Apprendisti Ciceroni scuola primaria e secondaria primo grado Istituto Comprensivo di Cerrina