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“Vivaldi tesoro nascosto in Monferrato”

Iniziativa di Ambientarti -La prossima: a Borgo San Martino domenica 14

Domenica nel salone d’onore del millenario castello Sannazzaro a Giarole è iniziato il ciclo “Vivaldi tesoro nascosto in Monferrato” organizzata dall’Associazione di promozione socio-culturale “AmbientArti in Europa e nel Mondo con i Comuni di Borgo San Martino, Occimiano e Giarole, il Conservatorio Vivaldi di Alessandria (rappresentato dal direttore Giovanni Gioanola). Come ha anticipato Angela Tudisco, presidente di Ambientarti ci troviamo di fronte a un ”viaggio ideale che ha origine da un atto di intelligente generosità agito da una donna di Occimiano: Francesca Da Passano, vedova Durazzo effettuando un lascito testamentario delle partiture al Collegio Salesiano di Borgo San Martino che a sua volta finirono alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino che (grazie a un altro lascito) possiede la più importante collezione di partiture autografe di Vivaldi”. 

Il tutto è stato spiegato ancora più dettagliatamente dal prof. Giovanni Polin, dell’Istituto Italiano di Studi vivaldiano, della Fondazione Cini di Venezia e docente di Musicologia e storia al Vivaldi di Alessandria, il quale ha definito il patrimonio partito da Genova e arrivato a Occimiano e poi al San Carlo di Borgo come “straordinario”. 

E’ seguito il Concerto con tema: “Vivaldi e il suo tempo” a cura dell’Interdipartimento di Musica antica del Conservatorio di Alessandria coordinato dalla direttrice prof. Evangelina Mascardi docente di Liuto e concertista di fama internazionale e parte del Consiglio direttivo della Società italiana del Liuto. 

Si sono alternati come concertisti: Margherita Fratini- violino, i docenti Carolina Pace, flauto dolce e Juan Manuel Quintana, viola da gamba - Giulia Roveta, violoncello, Giorgia Zanin, Francesco Zoccoli,e Gabriele Spina, liuto e tiorba. Inizio con  il Trio in sol minore per liuto violino e basso continuo RV 85. E’ stato eseguito un brano anche del coevo B. Marcello. Buona la partecipazione nonostante la marea di eventi (anche di musica classica) nel Casalese

L’appuntamento successivo è domenica 14 alle 17 alla Chiesa Parrocchiale di Borgo San Martino. La prof. Chiara Bertoglio, musicologa, docente di pianoforte presso il Conservatorio G. F. Ghedini di Cuneo,  presenterà ”Bach trascrittore contemporaneo di Vivaldi. BWV976 da RV 265”. Seguirà un concerto di composizioni di Musica Sacra e Musica del Fondo Foà-Giordano
A cura di “Ensemble Oltremusica” (Ex Allievi del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria)
Giorgio Pertusi, Marco Pesce, Diana Tizzani e Alessandra Sacchi, violini
Cinzia Volpini, Emanuele Rossi, viole
Pierluigi Moro, violoncello
Franco Pagella, contrabbasso.

PER SAPERNE DI PIU': VIVALDI TESORO NASCOSTO IN MONFERRATO

Nella biografia di Antonio Vivaldi il viaggio umano inizia a Venezia e finisce a Vienna (1678 -1741). I manoscritti del grande compositore hanno seguito un viaggio tortuoso e a lungo nascosto prima di venire donati in custodia e godimento pubblico alla Biblioteca Nazionale “Fondo manoscritti rari di Torino”.
Una mole imponente delle composizioni è scomparsa addirittura per secoli soggiornando in Monferrato, in incognito e in silenzio; quello che ha soggiornato in Monferrato si potrebbe definire un tesoro nascosto e ancora ignorato dai più. Se il “tesoro” non è andato perduto molto si deve ad un atto di intelligente generosità di una donna: la marchesa Francesca Da Passano di Occimiano, vedova Durazzo, che lasciando i manoscritti in eredità al Collegio Salesiano di Borgo San Martino, determinò l’atto iniziale di salvaguardia di un bene Culturale di valore immenso.
A livello popolare Vivaldi è conosciuto come il prete rosso, il violinista che ha scritto “Le quattro stagioni”. Ma chi era Vivaldi, come si è rivelato essere attraverso lo studio delle sue Composizioni? Perché è stato quasi ignorato per secoli? Che importanza ha avuto per i Compositori del passato e, influisce ancora sui Compositori contemporanei? Luci e ombre di conoscenza nella storia…
Nel proporre un viaggio Musicale dedicato alla Musica di Vivaldi e alle ricadute che ha avuto e, che ha ancora, viene proposto un approccio trasversale, pluridisciplinare, così come lo stesso Vivaldi ha mostrato di seguire con composizioni realizzate non solo per le orfanelle ma anche per i grandi del suo Tempo, non escludendo composizioni sacre, né opere profane.
In un’intervista ad uno dei maggiori conoscitori delle composizioni di Vivaldi, membro del l’Istituto italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia, è stato chiesto quale fosse la forza di Vivaldi e lui ha affermato che la sua forza è questa: «Parla a tutti, dai bambini fino a chi ne fa le letture più approfondite”.

l.a.

Foto di Luigi Angelino a Giarole