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Commemorazione

A Serralunga di Crea il ricordo di Arduino Bizzarro

Domenica mattina la ricorrenza nell'80° anniversario dell'uccisione del partigiano

Un momento della commemorazione di domenica scorsa

Era il 16 febbraio del 1945 quando Arduino Bizzarro, partigiano aviere, veniva trucidato barbaramente dalle brigate nere dopo che era stato catturato all’altezza della stazione di Serralunga di Crea, gridando ‘W l’Italia libera’. 

A distanza di ottant’anni dal quel tragico giorno, per il quale venne insignito della Medaglia d’oro al Valor Militare, si è tenuta a Serralunga di Crea domenica mattina la commemorazione del suo martirio. Per il secondo anno non c’era il fratello Andino, che ha terminato il suo cammino terreno e che ne ha sempre rinnovato la memoria.

Dopo la Messa in suffragio, i saluti del sindaco di Serralunga di Crea, Giancarlo Berto, sono intervenuti Carla Gagliardini della sezione Anpi di Casale Monferrato e il presidente del Nastro Azzurro, Mario Pasino, poi il presidente provinciale Anpi, Roberto Rossi, ha tenuto l’orazione ufficiale, in ricordo di una giovane vita stroncata dalla furia di una guerra fratricida e dai brigatisti neri che lo colpirono con un pugnale più volte alla gola e agli occhi dopo che era stato ferito gravemente da una mitragliato al ventre.

Agli interventi degli oratori è seguita la deposizione delle corone presso la lapide che ricorda il tragico evento e la lettura della motivazione di assegnazione della medaglia d’oro al valor militare da parte del primo cittadino di Serralunga di Crea, in un’atmosfera raccolta e commossa. 


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Ivano Nigra

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