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Istituto Leardi
Il cortometraggio giovani e Shoah in finale nazionale
La storia di una gravidanza

Un’ottima notizia all’Istituto Leardi prima della pausa natalizia: il cortometraggio candidato al concorso “I giovani ricordano la Shoah” indetto dal MIM ha superato la selezione regionale, accedendo così all’ultima fase nazionale, al termine della quale sarà selezionata una scuola vincitrice per ogni grado di istruzione, che sarà premiata al Quirinale durante le celebrazioni per la Giornata della Memoria.
La traccia proposta quest’anno riguardava il tema della “colpa di essere nati”, concetto con cui la senatrice Liliana Segre ha più volte sintetizzato i motivi delle violenze e delle persecuzioni perpetrate contro gli ebrei. Il Leardi ha partecipato al concorso con un cortometraggio realizzato dalle classi 4^A Grafica e Comunicazione e 4^A Liceo Artistico, coordinate da Domenico Caliò, docente di Lettere, con il supporto dei colleghi Lara Bottino, Ilenio Celoria, Carolina Piola, Daniele Talenti e Stefano Tempera.
«Nel nostro lavoro - ha spiegato Caliò - si racconta la “storia di una gravidanza” nelle fasi più concitate delle persecuzioni razziali, attraverso le sensazioni e i sentimenti vissuti dal nascituro. Con i ragazzi abbiamo cercato di ricostruire le diverse vicende storiche e contestualizzarle e poi di tradurle in un prodotto audiovisivo, mettendo anche a frutto le capacità tecniche acquisite dagli studenti nel corso dei loro studi. Un ulteriore elemento di originalità è costituito dalla colonna sonora, realizzata dalla collega Carolina Piola. Ci teniamo in particolare a ringraziare la Comunità Ebraica di Casale per aver collaborato al nostro progetto, permettendoci di girare alcune scene all’interno della Sinagoga».
C’è grande attesa, quindi, per la comunicazione dei risultati finali da parte della commissione giudicatrice nazionale. Il riconoscimento regionale, però, è stato accolto con entusiasmo da tutta la comunità scolastica e soprattutto dagli studenti, che hanno visto apprezzato il risultato di un lavoro in cui hanno profuso impegno e che ha fatto apprezzare loro il valore dell’operare in squadra per realizzare un prodotto di indiscutibile valore.
«Ho potuto vedere in anteprima il video realizzato dai nostri ragazzi - ha commentato la dirigente scolastica Nicoletta Berrone - e l’ho trovato davvero interessante e commuovente. Studenti e docenti hanno trasmesso un messaggio chiaro ed è evidente il lavoro di ricostruzione storica ma anche il tentativo di immedesimazione in chi ha dovuto subire violenze disumane. È proprio il focus sull’empatia che dà valore al prodotto realizzato dai nostri allievi».
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